Sindone: cosa mostra davvero il Codice Pray
 
Come avevo già sottolineato qualche giorno fa, i sindonologi hanno cercato di basare la storia inesistente della Sindone sulla leggenda del Mandylion di Abgar dichiarata apocrifa dalla stessa Chiesa cattolica. Una favola scelta con cura e acume. Non c’è che dire...

Tra gli innumerevoli documenti scritti o iconografici citati dai sindonologi - tipo quelli presentati da Baigent, Leigh e Lincoln per sostenere che Gesù era sposato con la Maddalena - viene spesso ricordata a sproposito una miniatura di un manoscritto ungherese. Pensate un po’: i sindonologi si sono spinti fin in terra magiara alla ricerca di qualcosa che potesse retrodatare l’età medievale del telo torinese.

Hanno trovato questo Codice Pray dal quale, a sentir loro, si evincerebbe che l’autore delle illustrazioni aveva visto la Sindone nel 1190 circa. Ridicolo. Vediamo perché nel dettaglio.

Primo: il manoscritto è un testo musicale che contiene un brevissimo testo liturgico ungherese del XIII secolo. Se qualcuno avesse davvero visto la Sindone non si capisce perché non avrebbe dovuto scriverlo o dipingere un telo con la doppia immagine come quello torinese nel manoscritto.

Secondo: nella scena dell’unzione (nella foto in alto) si vede benissimo che il lenzuolo è steso sotto Gesù, mentre nella parte inferiore dell’immagine l’angelo è seduto sul sepolcro aperto. Il miniaturista voleva proprio dare l’idea della pietra di chiusura spostata rispetto all’altra. E lì, si vede benissimo che l’angelo indica il lenzuolo funebre vuoto come prova della risurrezione. Ora, che la pietra sepolcrale sia la Sindone con la sua struttura a spina di pesce e i buchi di bruciature sta solo nella sconfinata fantasia dei sindonologi.

Terzo: la mani incrociate sulla zona pubica senza i pollici sono un tipico motivo artistico dell’epoca. Ma i crociati della Sindone ritengono, invece, che tutti gli artisti abbiano copiato dalla reliquia torinese. Proprio tutti.


























Quarto: i sindonologi si sono guardati bene dal pubblicare tutte le miniature dei Codice Pray. Nella scena dell’ascensione al cielo (qui sotto), infatti, Gesù ha i buchi dei chiodi nelle mani e non nei polsi. Proprio l’opposto della Sindone.






















E, dulcis in fundo, il Cristo del manoscritto non ha la barba. Ma, forse, i sindonologi avranno una spiegazione divina anche per questo.



LABELS: sindone, codice Pray, miniature by Antonio LombattiEB337F58-C4F5-4176-96D5-CAFC4502FCBD.htmlshapeimage_2_link_0
Spiegati (male) solo alcuni particolari
sabato 26 maggio 2007

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