Mi vergogno quasi a scriverne. Ma di sicuro questo libro, ben conoscendo le prassi editoriali italiane, sarà tradotto molto presto nel nostro paese. Quindi, prevenire è meglio che curare. Perché lo scandalo degli scandali non è tanto che M. Baigent sia riuscito nuovamente, dopo il libro Il Santo Graal del 1981, a falsificare le fonti storiche, ad affastellare traduzioni dal latino e dal greco, ad inventarsi traslitterazioni dall’aramaico, a presentare il peggio della letteratura cristiana apocrifa come cronache fedeli. No, la vergogna è che questo volume sia stato pubblicato dalla prestigiosa casa editrice HarperSanFrancisco. Ma, si sa, pur di vendere non si guarda in faccia a nessuno. E, soprattutto, chi se ne frega del contenuto.
Ma procediamo per gradi. L’ultima fatica letteraria di Baigent è The Jesus Papers, che tradotto sarebbe «i documenti di Gesù». Finalmente, dopo duemila anni di ricerche di indefessi archeologi e studi di rinomati biblisti, Baigent è riuscito a scovare - udite, udite - nientepopodimeno che la confessione autografa di Gesù, nella quale egli affermava che non era il figlio di Dio. HAHAHAHAHAHA Lasciatemi ridere ancora, perché la cosa mi provoca il riso anche quando la scrivo e nonostante l’abbia già letta nel libro.
Dopo un’estenuante ricerca, Baigent afferma di avere trovato dei papiri scritti da Gesù in persona: «These were the Jesus papers,» (questi erano i documenti di Gesù), «the letters from Jesus to the Sanhedrin. They existed. I had them in my hands.» (le lettere di Gesù al Sinedrio. Esistevano. Le ho avuto tra le mani). Incredibile, non c’è che dire: la scoperta delle scoperte.
Baigent sostiene che un ricco trafficante di antiquariato israeliano - di cui non fa il nome (strano?) - gli ha mostrato il papiro in aramaico in casa sua a Gerusalemme. Lo scrittore data il testo al 34 d.C. Baigent, poi, cita due autorevoli studiosi, Yigael Yadin e Nahman Avigad, che avrebbero visto il papiro anni fa e lo avrebbero definito «important». Il caso vuole che entrambi siano morti. Ma che altra strana coincidenza.
Vi svelo il contenuto di questo straordinario testo scritto da Gesù così chiudiamo rapidamente: egli, difendendosi davanti al sinedrio, avrebbe scritto che non era «il figlio di Gesù», bensì che lo «spirito divino era in lui». Wow.
Insomma, se vi piacciono i romanzi parecchio fantasiosi spendete pure una ventina di euro per leggere l’ultima invenzione di Baigent . Altrimenti, fatevi solo due risate.