Gesù, Nazareth e l’archeologia
 
È una disputa decennale e non intendo certo io, da questo piccolo blog, entrare nel cuore di una discussione filologica, linguistica ed esegetica molto complessa che ha coinvolto i migliori biblisti planetari.

Gli schieramenti sono sostanzialmente due: il primo, formato in gran parte da cattolici, che sostiene che il termine usato nel Nuovo Testamento (anche se non sempre lo stesso) era l’appellativo di coloro che venivano da Nazareth; il secondo, piuttosto eterogeneo, che ritiene che non ci sia alcun testo che menzioni Nazareth al di fuori del Nuovo Testamento almeno fino al IV secolo. «Nazoraios» sarebbe un’aggettivazione derivata dall’ebraico Nazir, ovvero, la setta del Nazirei (vedi il fratello Giacomo). Riassunto estremo che semplifica di molto le varie posizioni.

Ciò che a me interessa, tuttavia, è l’aspetto archeologico della vicenda. Di cui pochissimo si parla. È stato giustamente osservato, come non ci siano ritrovamenti archeologici significativi per sostenere che esistesse una città di Nazareth: nessun traccia di muri, case o pavimentazioni. Ma l’iscrizione (sopra) con il nome נצרת (NZRT), ovvero l’equivalente ebraico di questa cittadina, fu rinvenuto a Cesarea nel 1962. La scoperta non è mai citata da coloro che si avventurano nelle discussioni filologiche, anche se molto importante (nell’ultima riga si legge מ[גדל] [MGDL] probabilmente Madgala). Il reperto fu datato al 230 circa da M. Avi-Yonah («Israel Exploration Journal» 12 [1962]) e conteneva probabilmente una lista di sacerdoti ebrei.

Oltre a questa primissima menzione di Nazareth, avulsa da qualsiasi contesto cristiano, ci sono diversi ritrovamenti minori, per così dire: frantoi, vigneti, anfore e diversi vegetali.

Segni di una civiltà contadina che, grazie ad alcune monete di Erode il Grande, hanno fatto supporre a diversi studiosi (tra cui J.C. Charlesworth) che Nazareth fosse un minuscolo villaggio rurale di circa 200 abitanti all’ombra di Sefforis. E l’ipotesi sembra suffragata dall’archeologia. Che, poi, Nazareth (o Cafarnao) fosse la vera città natale di Gesù, questa è un’altra storia.http://www.amazon.com/Jesus-Archaeology-James-H-Charlesworth/dp/080284880X/ref=sr_1_1/104-5768514-1482368?ie=UTF8&s=books&qid=1185818074&sr=8-1shapeimage_1_link_0
Una tavoletta scoperta a Cesarea nel 1962
lunedì 30 luglio 2007
נצרת
 

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