Archaeology, Helena, and Jesus’ Cross
 
Avevo affrontato in un articolo precedente, le principali questioni filologiche legate alla leggenda della scoperta della Vera Croce. Soprattutto, su come Elena, la madre dell’imperatore Costantino, non potesse essere stata la reale scopritrice del legno sacro.

Scrive J.W. Drijvers nel suo libro fondamentale sulla leggenda di Elena: «La storia della scoperta della Croce da parte di Elena si originò solo una cinquantina di anni dopo la sua morte, quindi, deve essere considerata finzione. Tuttavia, nella tarda Antichità e nel Medioevo, si pensava che la leggenda rappresentasse una realtà storica con il risultato che Elena divenne molto popolare.»

«Quando, tuttavia, una figura storica diventa il principale personaggio di una leggenda, c’è il grande pericolo che ciò che è storico e ciò che non lo è, fattuale e leggendario, siano mescolati. Il risultato che ne esce è che fatti storici e fittizi non possono più essere distinti. Questo è ciò che è accaduto per Elena».

E Drijvers specifica: «È difficile per molti respingere la leggenda come una fonte storica inaffidabile. I religiosi che hanno pubblicato su Elena hanno sbagliato particolarmente non separando mai materiale storico da quello leggendario. Mentre una persona religiosa può essere scusata per questo visto che Elena è una santa della Chiesa, gli storici professionisti non possono sfuggire ad un’accusa così seria».

Un’ultima citazione: «La leggenda della scoperta della Croce da parte di Elena non ha, perciò, alcun valore storico». (J.W. Drijvers, Helena Augusta. Brill: Leiden, 1992)

Ma c’è sempre chi sostiene che le reliquie romane della Croce siano autentiche, lì portate da Elena. Ma sono scrittori religiosi, ispirati e guidati solo dalla fede. Mai dei professionisti della storia o dell’archeologia.

I’ve already dealt with the presumed discovery of Jesus’ Cross in a previous post. Here, I’m just trying to sum up J.W. Drijvers’s opinion about the legend on Helena Augusta: 

«The story of the Helena’s discovery of the Cross originated only some fifteen years after her death and must therefore be regarded as fiction. However, in Late Antiquity and the Middle Ages the legend was thought to represent historical reality with the result that Helena became extremely popular.»

«When, however, a historical figure becomes the principal figure of a legend, there is the great danger that the historical and the unhistorical, the factual and the legendary, become interwined. As a result, historical fact and historical fiction can no longer be distinguished. This is exactly what happened in the case of Helena.»

«It is still difficult for many to reject the legend as an unreliable historical source. The clergymen who published about Helena were particulary at fault here, never strictly separating historical data from legendary material. While clergymen may be excused for this since Helena was a saint of the Church, professional historians cannot escape such a serious charge».

And Drijvers concludes: «The legend of Helena’s discovery of the Cross have therefore no historical value at all.»

However, some (amateur) historians still believe and write that the (authentic !) relics of the Cross in Rome were brought there by Helena. Well, they hope so...

(quotations from J.W. Drijvers, Helena Augusta. Brill: Leiden, 1992)http://www.antoniolombatti.it/B/Blog/7377FB59-AA5B-49E1-9D89-DC8823269D18.htmlhttp://www.antoniolombatti.it/B/Blog/7377FB59-AA5B-49E1-9D89-DC8823269D18.htmlshapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1
Una leggenda con personaggi reali e finzione
mercoledì 10 ottobre 2007
 

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