Asherah, Ba’al, El, Yahweh, and monotheism
Asherah, Ba’al, El, Yahweh, and monotheism
La moglie di Dio
mercoledì 13 agosto 2008
In queste giornate, a metà strada tra il relax, lo studio e la scrittura, mi sono buttato nella lettura di una decina di libri che avevo acquistato anni fa sulle divinità di Canaan. E di come il pantheon cananeo fosse stato assorbito e rimodellato dagli israeliti in un processo che durò, approssimativamente, dal 1200 al 400 a.C.
Particolarmente affascinante è Asherah, la moglie di El, che i redattori e i traduttori dell’Antico Testamento hanno lentamente fatto scomparire. Nonostante le numerose statuine della dèa ritrovate e risalenti al Regno di Israele e a quello di Giuda. A testimonianza, proprio, della popolarità di Asherah tra gli israeliti con il loro presunto monoteismo.
El (אל, אלהים) è uno dei tanti nomi di Dio nell’Antico Testamento. Gli autori si riferiscono a lui sia con El che con Yahweh (יהוה, oppure אדני). Pur di non citare Asherah (אשרה) nelle traduzioni,
ovvero la moglie della maggiore divinità israelita del nascente monoteismo, i traduttori si sono arrampicati sugli specchi.
Nella Bibbia ci sono circa 40 citazione del sostantivo Asherah (‘SHRH, אשרה). Ma sono state mascherate:
Non pianterai alcun palo sacro di qualunque specie di legno, accanto all'altare del Signore tuo Dio.
(Deut. 16,21)
In realtà, il testo ebraico dice:
לֹא-תִטַּע לְךָ אֲשֵׁרָה, כָּל-עֵץ: אֵצֶל, מִזְבַּח יְהוָה אֱלֹהֶיךָ
Che così si può tradurre: Non pianterai Asherah (אֲשֵׁרָה, la nostra אשרה appunto) di qualunque specie di legno, nei pressi dell’altare del Signore Yahweh. Questo testimonia, come in quasi tutti
gli altri versetti, che gli israeliti erano soliti piantare Asherah al fianco di Yahweh. Ma soprattutto testimonia l’imbarazzo nella traduzione che la versione cattolica ha mascherato con “palo sacro”.
E ancora: re Ezechia per estirpare il culto di questa dèa la fece abbattere. Ma, nella traduzione, si legge:
Egli eliminò le alture e frantumò le stele, abbatté il palo sacro
(2 Re 18,4)
Non fu abbattuto un “palo sacro”, bensì Asherah come dice chiaramente il testo originale:
הוּא הֵסִיר אֶת-הַבָּמוֹת, וְשִׁבַּר אֶת-הַמַּצֵּבֹת, וְכָרַת, אֶת-הָאֲשֵׁרָה
Geremia (44,17) ricorda proprio che veniva bruciato incenso per la sposa di El-Yahweh:
Anzi decisamente eseguiremo tutto ciò che abbiamo promesso, cioè bruceremo incenso alla Regina del cielo e le offriremo libazioni come abbiamo già fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri capi nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme.
E la לִמְלֶכֶת הַשָּׁמַיִם (la regina del cielo) del testo ebraico è la nostra Asherah. E ancora: un
altro passaggio dell’Antico Testamento ricorda addirittura come ci fosse 400 profeti di Asherah (1Re 18,19).
In breve, l’invenzione del monotesimo ebraico dalle divinità cananee ha portato con sé anche Asherah: la consorte di El. La moglie di Yahweh. La sposa del Dio di ebrei e cristiani.