Here’s the lines dealing with the resurrection
Here’s the lines dealing with the resurrection
Dopo tre giorni, risorgi. Testo messianico del 20 a.C.
lunedì 7 luglio 2008
Oggi ho ricevuto decine di email che mi chiedevano spiegazioni sull’articolo di ieri del New York Times. Altri messaggi, invece, mi accusavano di fare della disinformazione. Altri ancora di essere apertamente anti-cristiano. Visto che ieri sono stato molto sintetico e ho dato per scontati diversi argomenti, oggi cercherò di fare un po’ di chiarezza.
L’articolo originario uscito su «Cathedra» (קתדרה, vol. 123, 2007) di Ada Yardeni e Binyamin
Elitzur (A First-Century BCE Prophetic Text Written on a Stone, First Publication) aveva analizzato questa pietra e ne aveva pubblicato il testo. L’articolo, però, è disponibile sono in ebraico. Traduco, allora, le due famigerate linee - la 80 e la 81 - che sono quelle ad aver spinto ieri il giornalista del NYT a scrivere l’articolo.
Come dicevo ieri, la scoperta risale ad una decina di anni fa e gli studiosi conoscono il testo dall’anno scorso. In Italia, ovviamente, nessuna parola su questo brano messianico. Paleograficamente, la Yardeni ha datato lo scritto al periodo di Erodo il Grande, sostenendo come più probabile una data di composizione attorno al 20 a.C.
Il brano, che tradurrò per intero e pubblicherò nel mio prossimo libro, presenta alcune figure messianiche. Uno di loro, il messia Efraim figlio di Giuseppe, muore. E l’angelo Gabriele lo fa risorgere dopo tre giorni. Queste le due linee in questione (80-81):
לשלושת ימין חאיה, אני גבריאל, גוזר עליך
[Fra tre giorni, risorgi, io Gabriele ti ordino]
שר השרין
[principe dei principi]
Proprio l’espressione שר השרין ha un parallelo con Daniele 8,25.
Per concludere ed evitare troppi tecnicismi. A chi crede in Gesù, il messia, morto e risorto dopo tre giorni, questo testo ebraico avrà ben poco da dire. Il vangelo è ispirato divinamente e la parola di Dio non si discute.
Ma per chi è storico o filologo per professione e non per fede, il brano prova incontrovertibilmente che la ricorrente idea messianica del giudaismo, soprattutto quella di un messia «figlio di Giuseppe» risorto dalla morte dopo tre giorni, circolava qualche decennio prima della nascita di Gesù.
Ciascuno tragga le conclusioni che vuole.