Si racconta che Marco avrebbe fondato una chiesa cristiana ad Alessandria d’Egitto già verso il 50 d.C. Ma di questo non c’è traccia. Le prove archeologiche dicono che i primi cristiani in Egitto sono presenti nel IV-V secolo. Ma l’ultima interpretazione della necropoli di Fag el-Gamous sposterebbe la data al primo secolo. La particolare tipologia di sepolture, scavate nella terra per 1-1,5 m. e con la testa in direzione verso est, farebbero pesare ad un cambiamento di prassi nelle sepolture e, quindi, di religione.


Tale interpretazione mi sembra condivisibile, poiché le alcune sepolture ebraiche del Secondo Tempio avvenivano proprio così: tombe individuali scavate nella terra e teste rivolte ad est. Ci sono tracce - almeno per quello che mi ricordo - a Qumran, Khirbet Qazone e Ein el Guweir. Tuttavia, e qui la storia si complica, stiamo parlando di una setta giudaica (gli esseni?) in lotta con l’ebraismo del tempo. I tratti del Battista e, in parte, anche la predicazione di Gesù hanno parvenze decisamente essene e anticonformiste. Ecco perché l’ipotesi mi sembra avere qualche possibile fondamento. Sarà interessante vedere, infine, il materiale iconografico di cui gli archeologi parlano ma che nell’articolo non viene mostrato.

 

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