Un lungo articolo su Bible & Interpretation merita la pena di essere analizzato. Riguarda la famigerata Tomba di Talpiot con, in particolare, l’ossario con l’iscrizione יעכובבריוסףחוידישוע. Potrebbe davvero essere la tomba di famiglia Gesù se l’esame della patina dell’ossario confermasse l’autenticità dell’iscrizione? J. Magness così aveva riassunto i punti più controversi:


  1. 1) The family tomb should be in Nazareth, not in Jerusalem.

  2. 2) Rock-cut tombs were used by the upper classes in Jerusalem. The family of Jesus could not have afforded this type of tomb.

  3. 3) Jesus of Nazareth and not Jesus son of Joseph would be what we expect inscribed on Jesus’ ossuary. His ossuary should reflect his Galilean origin.

  4. 4) The early Christian community was too poor to assist in purchasing a rock-cut tomb for the family.

  5. 5) The names on the ossuaries from Talpiot were very common.

  6. 6) James most likely could not have been buried in a rock-cut tomb.


Ma non solo. Vi ricordo il preciso documentario che avevo proposto in diversi segmenti qui (a ritroso). Gli autori dell’articolo cercano di smontare le asserzione della Magness e in parte sono davvero efficaci. Ma sorvolano con troppa leggerezza su un particolare: «The Israeli Antiquities authority has declared the inscription a fake.» Già: professionisti dei epigrafia e paleografica semitica, che hanno studiato le iscrizioni. Questi i loro report. E non dicono che, per stessa ammissione degli autori del documentario su Talpiot, se non c’è la Maddalena in quella tomba cade lo loro intera ipotesi. Quindi, per me il caso è chiuso.