Cardinal Martini on Latin Mass and Jews
 
Il Corriere della Sera ha anticipato un lungo articolo del cardinal Martini sugli ebrei. Il saggio uscirà sul prossimo numero della rivista dei gesuita «La civiltà cattolica».

Dice Martini di «non scendere sotto le formule felici del Concilio Vaticano II» e di «amare il popolo ebraico in tutte le sue manifestazioni culturali». Anzi - sottolinea Martini - la loro esegesi può aiutarci a capire le scritture».

Questa sì che è una mazzata notevole alla reintroduzione della messa in latino e relativa preghiera contro gli ebrei, che ha suscitato recentemente indignazione anche dopo la sua modifica (parziale). E non si può certo dire che Martini sia un anticlericale.

In a long essay that will be published on the next issue of La Civiltà Cattolica, cardinal Carlo Maria Martini says the Church should not change the right formulas introduced by the Second Vatican Council. Christians must love the Jewish people with its amazing culture and religious life. Hebrew scholars could also help Christians understanding the meaning of the scripures.

Parts of Martini’s essay have been anticipated by the daily newspaper Il Corriere della Sera.http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/10/cardinale_Martini_amare_popolo_ebraico_co_9_080210176.shtmlhttp://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/10/cardinale_Martini_amare_popolo_ebraico_co_9_080210176.shtmlshapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1
martedì 12 febbraio 2008
 

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