In molti mi hanno scritto, chiedendo spiegazioni sulle famigerate quaranta sindoni che circolavano nel medioevo. La notizia è tratta dal libro di Ferdinand de Mély (Le Saint-Suaire de Turin est-il authentique? Parigi,1902, p. 21). Ha studiato nei dettagli l’argomento Gaetano Ciccone che nel suo libro elenca i sudari che è riuscito a rintracciare:


1 - Sindone di Torino

2 - La Santa Sindone di Aquisgrana

3 - Il Santo Sudario di Arles

4 - Il Santo Sudario di Besançon

5 - Il Santo Sudario di Cadouin

6 - il Santo Sudario di Cahors (Sainte Coiffe)

7 - Il Santo Sudario di Carcassonne (Saint Cabouin)

8 - Il Santo Sudario di Compiègne (Saint Seigne)

9 - Il Lino di Cristo di Iohanavank in Armenia

10-Il Santo Sudario di Lisbona

11-Il Santo Sudario di Magonza

12-Il Sudario del Senor di Oviedo

13-La Sindone di Parigi

14-Il Santo Sudario di San Giovanni in Laterano in Roma (da non confondere con l'immagine acheropita del Laterano che è un dipinto su tavola).

15-Il Sudarium Christi di Andechs in Baviera (che sarebbe una metà)

16-La Sindone Mondissima di Limoges.


Queste sono quelle complete. Ma ci sono anche almeno un centinaio di frammenti che, probabilmente, non venivano da questi panni (pp. 238-245). Insomma: all’epoca il mercato delle false reliquie di Gesù era fiorente. Le chiese incassavano le offerte dei creduloni di turno. Che adoravano la pietra con l’impronta delle chiappe di Gesù o il pene di un cervo spacciato per il braccio di Sant’Antonio. Questo è contesto in cui appare la Sindone.