Si può ben capire come un paesino sperduto cerchi di ravvivare la propria economia con il turismo religioso. In un recente convegno sulla Sindone è stato detto:


  1. Cosa centrano la Sindone, l’ordine dei Templari e la Chiesa di San Giorgio Martire? Lo scopo del convegno era proprio questo, svelare il mistero. “Vogliamo ripercorrere – afferma la dottoressa Tamburrello – un viaggio nella storia, nella cultura, nella scienza e nella fede, attraverso il mistero della resurrezione, le cui orme sono impresse sulla pietra all’esterno ed all’interno della nostra Chiesa. Pietre mute ma eloquenti che racchiudono i misteri della fede”. La parola passa allo storico molisano Domenico la Porta che fa una rivelazione che lascia tutti stupiti. “Questo piccolo gioiello in pietra reca le tracce dei Templari, ma non di un passaggio, credo che la chiesa sia stata costruita dall’ordine templare e per un certo periodo di tempo abbia custodito al suo interno la Sacra Sindone.


Quindi, il sindaco chiede la vista del Papa e il paesello cerca il suo rilancio. Certo, Sindone e templari sono un binomio che tira: sia dal punto di vista editoriale che da quello turistico. La mossa è senza dubbio intelligente. Peccato che i templari con la Sindone non centrino nulla e che il telo torinese quel paesello l’abbia visto solo in cartolina.